Visto che potrebbe essere utlile a qualcuno, riporto qui il racconto della mia esperienza di stage in un’agenzia di traduzioni, tratto dal mio precedente blog. È stata un’esperienza davvero molto bella, per quanto mi riguarda: si impara tantissimo e si scoprono aspetti della professione che è impossibile apprendere a scuola.
L’inizio
Oggi sono andata a colloquio nell’agenzia di traduzione e interpretariato che ospiterà il mio stage universitario. 325 ore a mia disposizione per guardare tutto il guardabile, ascoltare tutto l’ascoltabile e apprendere tutto l’apprendibile…Spero davvero che questo possa essere il “giorno 0″ della mia carriera di traduttrice!
Gioie e dolori dei primi due giorni
Ed eccomi qui: finalmente posso raccontare del mio stage. Ho iniziato ieri, e ne sono entusiasta: non che sia andato tutto alla perfezione, ma avverto un’utilità in tutto, e mi rendo conto che faccio davvero quello che desidero ormai da tempo, che è questa la mia strada. Cosa non è andato bene? Beh, prima di tutto il fatto che ieri mi siano state “appioppate” delle simpatiche traduzioni sulle pese industriali, colme di termini che, ovviamente, non conoscevo. Poi, messa di fronte alla correzioni di queste traduzioni, ho capito che ho ancora molto da migliorare. Ma, in fondo, sono lì proprio per questo motivo, quindi non mi scoraggio. Oggi, invece, ho tradotto il copione di un episodio di un nuovo cartone animato, e mi è piaciuto molto farlo. Sperando che, lunedì, le correzioni saranno un po’ meno!
Dopo un paio di settimane…
I giorni cominciano a passare. Cominci a imparare i nomi di tutti, cominci a conoscere i loro volti. Cominci ad accumulare informazioni. Cominci a capire come vanno fatte le cose. Cominci a conoscere la vita da ufficio, con i suoi ritmi e le sue storie. Cominci a capire che quelle che all’inizio sembravano correzioni sono, in realtà, consigli di stile impagabili. I giorni cominciano a passare, e, anche se sei stanca, capisci che ciò che è già passato non lo rivedrai mai più, e lo dovrai tenere tutto stretto nella memoria.
Le prime soddisfazioni
“Brava, mi piace proprio questa traduzione.” La mia responsabile non poteva farmi complimento migliore!!
Gli ultimi giorni
Mi dispiace non avere più aggiornato questo diario, ma ci sono ancora! Sempre più incasinata, ma in dirittura d’arrivo…Lo stage sta per finire, il semestre pure.
Già fatti: tante corse per Milano, tante traduzioni, tanta esperienza, e, spero, un’amica in più.
Da fare: tre esami da non frequentante, le ultime traduzioni, gli addii (ma questi spero di riuscire a trasformarli in arrivederci!).
È stata un’esperienza stupenda, ricca di soddisfazioni. Tra l’altro, mi sono stati fatti molti complimenti [...].
La fine dello stage
E così, con la mia prima serata “mondana” (nel senso che ho conosciuto un paio di doppiatori e registi del doppiaggio!) e un po’ di commozione, si è concluso il mio stage. Per la cronaca, ci siamo accordate per una collaborazione esterna mentre finisco gli studi, e poi…si vedrà!

ciao! bella la tua storia… ho appena aperto (ieri) un blog in cui vorrei parlare di stage. una specie di orientamento-incoraggiamento! la tua storia è super positiva e in più avrai anche delle collaborazioni! ciao gabriele
Ciao gabriele, grazie! Se ripassi di qui, posta l’indirizzo del tuo nuovo blog, mi farebbe piacere darci un’occhiata!
Ciao, veramente molto bella questa storia, anche io ho fatto un tirocinio come traduttrice però, al momento, sembra che le cose non siano molto cambiate rispetto a prima.
Metto il tuo blog nei preferiti, così tornerò a farti visita. In bocca al lupo per tutto!
Barbara
ciao! ti ho linkato nel blogroll… ti lascio anche il mio indirizzo chiaramentestage.wordpress.com.
la madre della mia ragazza è una traduttrice, lavora per clienti importanti, è spesso in viaggio ma lavora molto anche da casa… non credo abbia un blog ma se ne ha uno le segnalo il tuo!
gab
Ciao sono Sonia di torino..io ho fatto la scuola per interpreti e traduttori..volevo chiederti come hai fatto a fare uno stage in traduzione (interesserebbe anhce a me…grazie
e complimenti!!!!
Ciao Sonia, grazie!
Io ho avuto la fortuna di passare attraverso l’università, ma se sei già laureata, purtroppo, dovrai pensarci da te. Non dovrebbe essere difficile, comunque: fai una ricerca in internet per trovare le agenzie di traduzione più vicine a casa tua, e presentati da loro con il tuo curriculum e specificando che sei disposta a lavorare gratis (se non è così, dovrai davvero incrociare le dita, sperando di trovare un’agenzia che ha davvero bisogno di personale!). Ho scritto, recentemente, un post a riguardo: http://traduzioniealtrestorie.wordpress.com/2008/07/19/come-cercare-e-trovare-uno-stage-come-traduttori/
Se ti servono altri consigli, io sono sempre qui! Per ora, in bocca al lupo! E fammi sapere!
[...] i titoli di coda, come responsabile del doppiaggio: è l’agenzia di traduzione dove ho fatto il mio stage e con la quale ho collaborato più o meno continuativamente nell’ultimo [...]
Di nuovo complimenti, anche per questo post!
Pure i doppiatori e direttori di doppiaggio hai incontrato (il mio sogno, diventare doppiatrice!)… complimenti davvero!!
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