
Com’è normale che sia per una traduttrice (pur in erba), non sono certo favorevole alle traduzioni automatiche, eseguite, cioè, da un computer, e non da una persona. Sempre che le si voglia considerare vere traduzioni: un programma, per quanto accuratamente ideato, non ha alcuna sensibilità verso la lingua, il senso delle frasi, il senso estetico; le espressioni non gli “suonano” bene o male; tantomeno è dotato di senso logico! Quelli che produce, quindi, non sono testi tradotti.
Sono elenchi di parole tradotte letteralmente che, però, non sempre sono inutili. Lo sono se qualcuno cerca un testo presentabile, qualsiasi sia lo scopo -personale o professionale. Tuttavia, non sempre una traduzione ha questo scopo (come ci insegna la skopostheorie di Reiss e Vermeer): si potrebbe semplicemente voler avere un’idea generale di ciò che dice un testo. Qui una traduzione automatica è sufficiente, oltre che economica. E qui risiede il motivo per cui in un blog sulla traduzione sono presenti dei link per tradurre automaticamente in sito stesso. Per dare ai visitatori stranieri un’infarinatura dell’argomento trattato da questo blog, prima di chiudere e passare al successivo.
