Ieri, durante un pranzo in famiglia, era davvero divertente ascoltare l’incontro-scontro di tre dialetti diversi, appartenenti a differenti angoli della Lombardia. Io non parlo bene il dialetto della mia zona, ma lo capisco, e mi dispiacerebbe moltissimo se, un giorno, andasse perso. Ammiro tanto le iniziative prese ultimamente nella mia ex scuola elementare per insegnare un po’ di dialetto ai bambini. Vorrei che ci avessero pensato prima!
Lo stato della lingua italiana è una specie di terra di nessuno: tra l’inglese, i dialetti
e il lessico di Aldo Biscardi. – Vittorio Sermonti
