[Qui ci sono la I, la II, la III e la IV parte]
La maggior parte dei traduttori non riesce, e spesso non vuole, trovare lavoro in un’agenzia. Ci si ritrova, dunque, a scegliere di lavorare come freelance, con partita IVA. Questo diventa obbligatorio se il proprio reddito supera i 5000 euro: al di sotto di questa cifra, è possibile effettuare anche delle prestazioni occasionali.
Ora, il punto è: come sempre, improvvisare è estremamente rischioso. Il mio consiglio (che, al solito, sto testando sulla mia pelle) è quello di informarsi a fondo, comprarsi dei libri per comprendere che cosa comporti diventare professionisti autonomi. Per esempio, bisogna capire che occorrerà essere in grado di affrontare anche la parte amministrativa e burocratica del proprio lavoro, così come prepararsi a promuoversi e trovare dei clienti basandosi solo sulle proprie forze. Insomma, è preferibile sapere esattamente cosa si affronterà, nel caso si decidesse di proseguire nei propri intenti.

Segnalazione: http://livepaola.blogspot.com/2009/05/on-being-blue-la-malinconia-del.html.
Ciao