Traduttori che si svegliano all’alba

Pubblicato il20 gennaio, 2012

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Siamo sempre stati discriminati, è vero. Ma ora è in corso una vera e propria guerra contro di noi.

No, non sto parlando dei traduttori, ma dei dormiglioni!

Non sono una persona pigra, ma mi piace rimanere un po’ a letto anche dopo che la sveglia è suonata. Non ce la faccio proprio a scattare in piedi, ho bisogno di qualche (o più) minuto per riattivarmi. Non che cominci a lavorare a orari assurdi, eh. Ma non inizio nemmeno all’alba, questo è certo. Cerco sempre di rispettare dei normali orari d’ufficio, anche per andare incontro ai miei clienti.

A quanto pare, però, questo non è sufficiente. E me lo sento ripetere in continuazione: non dai miei familiari, ma dalla rete intera! Avevo già letto diversi post sull’argomento sul blog di Leo Babauta, ma questo articolo, girato per qualche tempo sui vari social network, ha scatenato la reazione a catena di decine di post più o meno simili, come questo, segnalato persino da FreelanceSwitch.

A questo punto non ho scampo: diventerò una traduttrice mattiniera. Inizia la mia scalata al successo. A partire da lunedì, si intende.

Pubblicato in: Traduzione e lingue