Verba volant, scripta manent? Niente di più falso!

In questi giorni ho letto moltissimi libri per la mia tesi. Quello che mi ha affascinato di più è stato sicuramente Verba manent, dell’antropologo Dennis Tedlock.
Si parla di come registrare, trascrivere e tradurre i racconti orali, in particolare di alcuni gruppi di indiani d’America. Quello che insegna, soprattutto, è il rispetto per questi racconti e per la loro forma, che non è da considerare inferiore a quella scritta che utilizzano altri popoli. Per questo, anche la forma (suoni, pause, gesti) dovrebbe essere rispettata e riprodotta nelle traduzioni.

Secondo me, questo è un grande insegnamento anche per i semplici traduttori di testi.
(non a caso, Tedlock ha vinto pure un premio per la miglior traduzione dell’anno, nell’86! =_=)

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