Il caso The Millionaire: non cosa, ma perché

Da un po’ di tempo, ormai, se ne parla. E dopo che il film ha portato a casa ben otto Oscar, si è creato un vero e proprio caso.

Il caso della traduzione di The Millionaire.
(peraltro, ci sarebbe anche da capire come mai per l’Italia è stato scelto un titolo in inglese, ma diverso da quello originale…!)

Cito dall’articolo linkato, giusto per arrivare al nocciolo della questione:

Il riferimento è alla scena in cui la madre dei protagonisti viene uccisa a bastonate da un gruppo di assalitori, e una voce fuori campo grida «Sono musulmani, scappiamo!», mentre la versione originale inglese è completamente diversa: «They are muslims, get them» («Sono musulmani, prendeteli!»). 

Concordo con le proteste: non si tratta di una parolina sbagliata, è stata travisata un’intera parte del film. Tuttavia, vorrei anche cercare di capire come questo sia successo. La mia ipotesi è che sia capitato al traduttore quello che, una volta, è successo anche a me: trovarsi un copione originale quasi totalmente inutilizzabile, poiché gli attori dicevano cose completamente diverse da quelle scritte, e a volte intere scene erano state aggiunte o tagliate; in quei casi, è necessario tradurre quello che si sente, e non è sempre facile. Nonostante l’errore sia grossolano, capisco almeno da cosa possa essere scaturito. Ovviamente, a ciò si aggiunge il fatto che nemmeno l’adattatore se ne sia accorto, ma questa è un’altra storia ancora: non sempre gli adattatori sanno bene l’inglese, non è (quasi mai) parte del loro lavoro capire tutto ciò che viene detto.

Mah, sarà che mi sono ritrovata anch’io in una situazione in cui il rischio di sbagliare a tradurre era altissimo, e non mi sento di condannare nessuno. 🙂

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. pellegrino
    Apr 17, 2009 @ 12:02:40

    Ciao, sono capitato su questo blog per caso prorpio cercando informazioni in merito alla “svista” del traduttore che traduce “sono musulmani scappiamo” in luogo di “sono musulmani prendeteli” stravolgendo completamente il testo originale e soprattutto capovolgendo la logica della scena.
    ho visto il film qyesta notte e sono rimasto deluso da questa “svista” che continuo a inserire tra virgolette poichè credo che sia alquanto voluta. Al pubblico italiano, che non ha visto il film con il sottotitolo, sfuggirà naturalmente questo errore dettato dalla cattiva fede. Sfuggirà anche perchè nessuno, o lameno pochi, sapranno che Gamal e Salim (i nomi dei protagonisti) non possono che essere nomi musulmani e inoltre i frequenti intercalari “grazie e Dio” e “se Dio vorrà” rimandano ad un contesto musulmano. Inoltre in una delle scene Salim prega genuflettendosi proprio come fanno i musulmani.
    non sono d’accordo col tuo buonismo e sul non condannare nessuno. il traduttore in questi casi non rende solo chiara la lingua ma veicola messaggi culturali. Una “svista” di questo genere in Italia con la temperie tutt’aòtro che favorevole al mondo musulmano che si respira doveva e poteve essere evitato. Non l’hanno fatto perche non hanno vluto. hanno tradotto male per far arrivare un messaggio d’odio ancora una volta. Secondo me hanno fatto una gran brutta figura a non rendersi conto che questa volta i “cattivi” non erano i musulmani, avevano tutte le chiavi di lettura per capirlo ma hanno voluto travisare. Consiglio a tutti i tradutto ri di studiare prima di tradurre e non solo la lingua e poi di liberarsi e di smetterla dii essere servi di un regime.
    tradurre: cogliere l’essenza “tra” le lingue “tra” le culture “tra” gli uomini.
    grazie.
    Pellegrino

    Rispondi

  2. biblitra
    Apr 17, 2009 @ 17:40:17

    Ciao Pellegrino, grazie per il tuo commento.

    Il mio non era buonismo: era un cercare di andare oltre all’equazione “errore di traduzione=sbaglio del traduttore”, un sottolineare che ci sono moltissimi fattori, e moltissime persone, in gioco, che è difficile condannare qualcuno in particolare.

    Possiamo mettere insieme quanto scritto sia da me che da te dicendo che:
    * è colpa del traduttore che non ha capito il film
    * è colpa dell’adattatore che non ha capito il film e/o che non ha badato a un errore così grossolano (ma ci aggiungerei anche tutte le interiezioni che hai menzionato tu, io non avendo visto il film non ne sapevo niente, ma devo dire di essere perfettamente d’accordo con te su questo punto)
    * è colpa del sistema di passaggi tramite i quali si traduce un film
    * è colpa dei pregiudizi culturali che sicuramente hanno in parte influenzato tutti gli individui coinvolti, anche se non mi piace affatto parlare di regimi culturali, in questi casi (si rischia un estremismo opposto, secondo me).

    Che ne dici?

    P.S.: Molto bella la tua definizione di “tradurre”, mi trova perfettamente d’accordo. Io lo dico sempre che traduttori non ci si improvvisa!! 😉
    *

    Rispondi

  3. Luca
    Giu 10, 2009 @ 20:32:21

    Secondo me la malafede è palese nel fatto che è stato scelto dal doppiaggio (credo) o dal distributore italiano (ancora più probabile) di SPEAKERARE con una voce fuori campo una frase che il regista, per il suo pubblico anglofono, aveva lasciato in una delle lingue locali indiane, in cui viene pronunciata e speakerata nel film originale, mettendo però un SOTTOTITOLO in inglese.

    Dubito che i doppiatori italiani abbiano usato per la traduzione l’originale privo del sottotitolo già messo dalla produzione del film, che era in semplicissimo inglese “They’re muslims! Get them!” ed impossibile da sbagliare, ancor più se SCRITTO.

    Teniamo anche presente che il doppiaggio e l’adattamento di un film portano via molto molto tempo e non sono cose fatte frettolosamente. E comunque riporto l’attenzione nuovamente sulla SCELTA presente solo nella versione “incriminata” di doppiare a voce una frase la cui traduzione il regista aveva affidato ad un sottotitolo.

    Il doppiaggio italiano rivede e corregge le scelte del regista e della produzione?! Non può che essere stato fatto in malafede. Così come in malafede è stata diffusa la notizia in modo “controllato” ed edulcorato. I tg infatti non rilevano questa clamorosa “aggiunta” dello speakeraggio e si limitano a rilevare l'”errore” e le “scuse” alla comunità musulmana (di cui non faccio parte, nel caso in cui ve lo stiate chiedendo). Tipico caso di, muoviamoci noi prima che si muovano loro e scoppi un casino….

    Secondo me ovviamente. Non ho le prove di nulla di tutto ciò ma solo le mie impressioni, che espongo quindi a titolo puramente personale e non “fattuale”.
    Né conosco eventuali statement fatti dalla direzione del doppiaggio a riguardo, che magari hanno spiegato in qualche maniera la vicenda.

    PS: capito anche io qui per caso da Google 🙂
    Ciao!

    Rispondi

  4. biblitra
    Giu 12, 2009 @ 16:44:34

    Una scelta deliberata e volontaria, sì.

    Fino in fondo consapevole? Non saprei.

    Grazie Luca per il tuo commento! ^^

    Rispondi

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