Come si diventa traduttori / parte V

[Qui ci sono la I, la II, la III e la IV parte]

La maggior parte dei traduttori non riesce, e spesso non vuole, trovare lavoro in un’agenzia. Ci si ritrova, dunque, a scegliere di lavorare come freelance, con partita IVA. Questo diventa obbligatorio se il proprio reddito supera i 5000 euro: al di sotto di questa cifra, è possibile effettuare anche delle prestazioni occasionali.

Ora, il punto è: come sempre, improvvisare è estremamente rischioso. Il mio consiglio (che, al solito, sto testando sulla mia pelle) è quello di informarsi a fondo, comprarsi dei libri per comprendere che cosa comporti diventare professionisti autonomi. Per esempio, bisogna capire che occorrerà essere in grado di affrontare anche la parte amministrativa e burocratica del proprio lavoro, così come prepararsi a promuoversi e trovare dei clienti basandosi solo sulle proprie forze. Insomma, è preferibile sapere esattamente cosa si affronterà, nel caso si decidesse di proseguire nei propri intenti.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Flavia
    Mag 11, 2009 @ 14:25:17

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