Da dipendenti a indipendenti (quasi sempre)

Voglio dare un nuovo consiglio a tutti coloro abbiano in mente di lanciarsi in una professione freelance (nello specifico, quella di traduttori): provare, prima, a lavorare come dipendenti.

Questa esperienza, oltre al banale dato di fatto che garantisce un reddito sicuro, insegna moltissime cose. Innanzitutto, si imparano cose come: spedire fax, rispondere al telefono in lingua straniera, redigere e-mail professionali, confrontarsi con i colleghi e i con i clienti… Inoltre, si acquisisce la consapevolezza che le proprie azioni hanno un valore, anche nel senso che a ogni nostra decisione corrisponde un risultato economico.

Voglio, però, confessarvi, quello che l’esperienza in una grande azienda sta insegnando, in più, a me: in questi mesi ho capito che

  • non mi piace lavorare all’interno di una gerarchia
  • so lavorare in squadra, ma preferisco di gran lunga “giocare da sola”: non apprezzo il fatto di non essere autonoma nelle mie decisioni
  • se penso che potrei svolgere il lavoro dei miei sogni in casa mia, magari seduta in giardino con un bel succo di frutta, mangiando ai miei orari e soprattutto non in una mensa… diciamo che l’ufficio non mi sembra certo un luogo desiderabile!

Mettiamola così: se non altro, era giusto provarci. Come ho detto, è un’esperienza che ritengo indispensabile, un passaggio da affrontare quasi obbligatoriamente. Può anche capitare, inoltre, di scoprire che si è fatti per un lavoro più sicuro e strutturato: ricordo di aver conosciuto una ragazza che ha studiato per diventare interprete, ma che poi ha trovato lavoro in un’agenzia di traduzioni e ci è rimasta, avendo capito di non essere idonea al lavoro indipendente.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Eleonora
    Mag 25, 2009 @ 10:01:18

    mmh… considerando il mio carattere credo che il lavoro indipendente non faccia al caso mio… al momento sto sperimentando la traduzione freelance (mentre aspetto LA telefonata ;P) e se tutto va per il verso giusto dovrebbe diventare solo un piacevole passatempo o un modo per arrotondare 🙂
    Ciao!!

    p.s. avevo promesso che passavo e commentavo 🙂

    Rispondi

  2. biblitra
    Mag 25, 2009 @ 17:28:30

    Ciao, mi fa piacere che tu sia passata! ^^

    Effettivamente è proprio questione di carattere e inclinazione… Anche se a 24 anni forse è difficile essere categorici su queste cose, io SO che ci devo almeno provare!

    A presto!

    Rispondi

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