Breve, ma intenso. :p

Innanzitutto, vorrei scusarmi con i miei lettori per i ritmi molto lenti che sto tenendo ultimamente: a mia discolpa, citerò il caldo, il troppo lavoro e la necessità di promuovere ancora molto assiduamente la mia attività. Ma, in ogni caso, scusatemi!

Per farmi perdonare, vi lascio un link molto interessante, che non vedo l’ora di studiarmi meglio: Linguistic Maps.

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Primi passi nel mondo dell’editoria, e non solo

E va bene, è ora di farmi un po’ di pubblicità.

Ecco le ultime news su di me, in ordine di importanza:

  1. È stato finalmente pubblicato un manuale di giochi di ruolo che ho contribuito a tradurre, Cold City.
  2. Ho pubblicato un saggio: Parliamo culture diverse?
  3. Ho inviato qualche CV a delle agenzie di traduzione.

Organizzare le fatture in modo semplice e veloce

Un consiglio pratico per tenere traccia delle fatture già pagate e di quelle ancora in sospeso: usare le etichette di Gmail*!

Ne ho create due dedicate proprio a questo scopo: “Fatture pagate” e “Fatture NON pagate”, ed è semplicemente comodissimo! È insieme un metodo di archiviazione (sono praticamente già sistemate in ordine cronologico e divise per cliente) e un promemoria, oltre che ad essere un meccanismo molto semplice e un modo per accedere a queste informazioni anche quando non si ha il proprio computer sotto mano.

* Si è capito che io adoro qualsiasi applicazione che venga sfornata dai cervelloni di Google??

Traduttori alle prime armi e non: Metodi di marketing

È buffo: ho passato così tanto tempo a dedicarmi al marketing e alla ricerca di clienti, che ora che, da un mese, lavoro in modo costante, quasi mi mancano tutte quelle attività che, teoricamente, dovrebbero “solo” fare da contorno! E sto già facendo progetti su cosa fare quando e se questa continuità troverà una conclusione, o magari anche solo una frenata.

Di metodi per farsi pubblicità ce ne sono davvero tantissimi, e, secondo me, ognuno dovrebbe partire da quelli che più gli piacciono o gli si confanno. Soprattutto all’inizio, infatti, occorre dedicare molto tempo a queste attività, e se non ci piacciono è più difficile portarle avanti al meglio. Per esempio, io ho una naturale avversione nei confronti di Facebook, quindi difficilmente mi iscriverò a questo social network per sfruttarlo come veicolo di marketing.

Per iniziare a farsi un’idea sulle possibili alternative, consiglio la lettura di questo breve articolo: 5 steady methods to find translation jobs.

Come ti traduco un copione

Oggi ho deciso di raccontarvi come mi comporto quando devo tradurre un copione.

  1. Ridimensiono le varie finestre in modo da avere sempre davanti il copione originale, il file dove sto traducendo e il video, se disponibile. Ho un lettore che permette di muoversi molto agilmente all’interno dei filmati utilizzando i due tasti e la rotella.
  2. Guardo un breve spezzone di filmato, controllo che corrisponda al copione e traduco.
  3. Continuo così fino alla fine del video, così da ottenere una prima bozza di traduzione.
  4. Riguardo il filmato controllando che nella mia traduzione:
    • non manchino battute
    • non ci siano errori di comprensione
    • fiati, risate, accavallamenti siano tutti indicati
    • in più, creo un file per i cartelli, nel caso sia richiesto
  5. Sistemo la mia traduzione senza tenere davanti il testo fonte, in modo da sentirmi più libera. Riscrivo alcune battute cercando di immaginarmi cosa direbbe il personaggio se io stessi vedendo il film/il telefilm/il cartone animato già in italiano. Se serve, per esempio, una maggiore enfasi rispetto alla lingua di partenza, la inserisco senza timore.
  6. Se occorre adattare la lunghezza delle battute, riguardo battuta per battuta il filmato a questo scopo.
  7. Rileggo tutto almeno due volte, per controllare ortografia, punteggiatura e scorrevolezza del testo.

Detto questo, ora che la mia pausa è finita ritorno a dedicarmi al più delicato dei punti, il numero 6!

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