Di nuovo sulle MT

La traduzione automatica (o MT, machine translation) è ancora al centro di numerosi dibattiti e dissertazioni. Lo dimostra anche un recente articolo apparso sul sito del New York Times, che illustra come la traduzione automatica non possa sostituirsi ai traduttori in carne e ossa, ma come a volte, proprio in virtù di ciò, possa rivelarsi estremamente utile. Ecco un bell’esempio:

When Haiti was devastated by an earthquake in January, aid teams poured in to the shattered island, speaking dozens of languages — but not Haitian Creole. How could a trapped survivor with a cellphone get usable information to rescuers? If he had to wait for a Chinese or Turkish or an English interpreter to turn up he might be dead before being understood. Carnegie Mellon University instantly released its Haitian Creole spoken and text data, and a network of volunteer developers produced a rough-and-ready machine translation system for Haitian Creole in little more than a long weekend. It didn’t produce prose of great beauty. But it worked.

– David Bellos

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