Ten (Good) Reasons To Hire a Translator Directly

http://provenwrite.wordpress.com/2010/04/03/ten-good-reasons/

Ovvero: perché un committente dovrebbe rivolgersi a un traduttore, e non a un’agenzia di traduzioni?

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Piccole grandi disavventure

Sono stata silenziosa per qualche giorno, lo so. Ma ora scriverò un elenco di piccole disavventure professionali che mi sono capitate in queste giorni, nella speranza di ottenere un po’ di venia. Anche perché sono disavventure molto comuni tra i traduttori, o no?

1) IL PROGETTO-PER-CUI-NON-HAI-TEMPO-MA-A-CUI-NON-PUOI-DIRE-DI-NO

Dopo aver passato circa mezzora a pianificare alla perfezione i progetti da svolgere tra agosto e settembre e aver pensato che non avrei proprio potuto accettarne altri, mi è arrivata la proposta di un lavoro tanto impegnativo quanto remunerativo. Ovviamente, ho accettato, poi mi sono maledetta per un’altra buona mezzora. Dopodiché, ho meticolosamente sconvolto la mia prima pianificazione.

2) QUELLE E-MAIL CHE DIVENTANO UN SECONDO LAVORO

Per un grosso progetto di traduzione che ho seguito, mi sono dovuta coordinare direttamente con altre colleghe, anche loro incaricate di una parte del lavoro. Ci sono stati dei giorni in cui ho dedicato più tempo a scrivere e-mail su questa traduzione che non a lavorarci.

3) IL CLIENTE CHE PROPRIO NON CAPISCE

Un cliente mi ha pagato subito. Evviva! Più del dovuto. Porc…! “Devo comunicarglielo”, dico io. “Che cosaaaa?? Devo versarle altri soldiiiii???”, dice lui. =__=

Twitter and the Language Barrier

Un altro link interessante: CLICK.

(Ah, se mi cercate su Twitter, sono qui: @fpchiara)

Come ottimizzare le ricerche in internet

Quando si deve cercare un termine o un’espressione particolarmente, spesso il dizionario non basta. Ma anche i motori di ricerca, per essere davvero utili (e questa notizia apparsa sulla stampa di tutto il mondo in questi giorni deve far riflettere), vanno usati con cognizione di causa.

Questo è il metodo che adotto io:

  • Prima di tutto, cerco sui miei dizionari online di fiducia, preferendo quelli, come wordreference.com, che riconoscono moltissime espressioni e frasi fatte.
  • Poi, cerco la parola o la frase nei suoi contesti tipici. Per fare questo, ci sono due possibilità:
    • Esaminare il contesto letterario. Il già citato Wordnik permette di eseguire questa ricerca con grande facilità e rapidità.
    • Esaminare il contesto di uso comune: si utilizza un motore di ricerca* (senza dimenticare le virgolette ” “) e si esaminano i risultati. A volte, basta l’anteprima automatica proposta dal motore di ricerca, altre volte è utile aprire le pagine e approfondire. Vi sono due metodi per trovare velocemente l’espressione cercata in una pagina: a) la ricerca tramite CTRL + F b) la funzione “cache“, disponibile come link in quasi tutti i motori di ricerca.
  • Infine, riesamino il contesto della mia traduzione, adattandovi al meglio il significato individuato.

* Quale motore di ricerca utilizzare, mi chiedete? Io trovo che Google sia ancora il migliore, ma, talvolta, ultimamente, utilizzo anche Bing VS Google, che permette di trarre il meglio da entrambi e consente, in pratica, di condurre due ricerche in una.

Avete dei suggerimenti da aggiungere? Che cosa vi piacerebbe sapere d’altro sulle ricerche in internet?

[EDIT: I primi commenti stanno già arrichendo questo post di info preziose, assolutamente da leggere! Grazie per il contributo!]

Ten foreign words you thought were English

LINK: http://www.toptenz.net/top-10-words.php

The secret vault of the non-words

Affascinante…  –> [LINK]

Le langage est source de malentendus.

Le petit Prince, Antoine de Saint Exupéry

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