L’importanza di essere localizzabili

Quando si prepara il proprio piano di marketing, ogni dettaglio è fondamentale. Perfino la locazione che si indica per la propria attività.

Oggi, la maggior parte del lavoro di traduttore di svolge per via telematica: un cliente, seduto alla sua scrivania in qualunque parte del mondo, ci invia un documento e, qualche giorno dopo, ne riceve la traduzione, senza mai essersi spostato. E magari senza averci mai visti. Questo è il bello dell’essere freelance: si può lavorare ovunque.

Esiste, tuttavia, un’altra categoria di clienti: si tratta soprattutto di privati, enti o piccole aziende, magari inesperti del processo traduttivo, che preferiscono conoscerci e incontrarci di persona, anche perché spesso non dispongono di una copia informatica dei documenti che devono tradurre e ce li vogliono, perciò, consegnare a mano. Queste persone cercheranno – sulle Pagine Gialle, su Google Maps, sugli annunci locali, ecc – un traduttore che risieda nella loro zona.

Ma quanto è grande questa zona? Una città? Una provincia? Una regione? Una parte di Italia? Questo lo definisce il traduttore tramite il suo famoso piano di marketing. Io, dal canto mio, ho scelto di indicare alternativamente, a seconda del medium, un’area più ristretta (Crema e dintorni) o più estesa (Milano e dintorni).

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. akikorossella
    Ott 24, 2011 @ 09:01:56

    Data l’importanza del marketing, è bene che tu dimostri di sapere la grammatica italiana.
    Non si sa mai che un cliente passi per il tuo blog…
    “Senza esserci/essersi mai visti”: i verbi riflessivi vogliono sempre l’ausiliare essere.

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    • biblitra
      Ott 24, 2011 @ 12:08:43

      Anche tu, per la stessa ragione, faresti bene a dimostrare di saper leggere. La mia frase è grammaticalmente corretta, perché non si tratta di un verbo riflessivo. Il complemento oggetto siamo “noi”, i traduttori:
      “Un cliente […] ci invia un documento e, qualche giorno dopo, ne riceve la traduzione, senza mai essersi spostato. E magari senza averci mai visti.”

      Chiara

      Rispondi

  2. akikorossella
    Ott 24, 2011 @ 12:58:01

    Innanzitutto io non sto scrivendo sul mio blog relativo al lavoro di traduttrice, invece tu sì.

    “[…] senza mai essersi spostato. E magari senza averci mai visti.”

    Hai costruito un parallelismo che lega le due frasi attraverso il “senza”, interrompendo il discorso e iniziando la seconda frase con una congiunzione che funge da legame sintattico tra i due verbi, quindi, IMO, il soggetto è lo stesso.
    Se avessi voluto cambiare soggetto avresti dovuto costruire la frase in maniera diversa, sempre IMO. Ad ogni modo io lo dicevo per aiutarti.

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  3. biblitra
    Ott 24, 2011 @ 13:04:53

    Ti ringrazio per la solerzia, ma continuo a confermare quanto scritto sopra.
    Il soggetto è lo stesso, proprio come dici tu!

    Il cliente = soggetto
    aver- = verbo
    -ci = complemento oggetto

    Quindi NON è un verbo riflessivo! Il CLIENTE non ha mai visto NOI.
    Non so veramente in che altro modo spiegarmi…

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    • akikorossella
      Ott 24, 2011 @ 13:15:27

      Si, ho capito, dico solo che chi legge, secondo me, capisce un’altra cosa. Poi vedi tu se cambiare la frase o no, secondo me sarebbe meglio. Comunque puoi cancellare i miei commenti, se non concordi, non mi offendo, la mia opinione ti è pervenuta 🙂

      Rispondi

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