Committenti e destinatari delle traduzioni

Una distinzione significativa nella professione di traduttore è quella tra il committente e il destinatario della traduzione.

Il committente è che ci affida un testo con l’incarico di volgerlo in un’altra lingua. Il destinatario di questa nuova versione, però, potrebbe non essere lui. Pensiamo, ad esempio, al caso di un manuale di istruzioni che un’azienda ci chieda di tradurre: gli utenti finali sono i clienti di questa azienda, che dovranno utilizzare il manuale per comprendere il funzionamento di ciò che hanno acquistato. Un altro esempio è quello delle traduzioni letterarie: una casa editrice ci affida la traduzione di un libro da distribuire poi al grande pubblico.

Ecco perché trovo sempre interessante conoscere il punto di vista anche di questi destinatari finali, dei non addetti ai lavori che si confrontano a modo loro con la nostra professione e su ciò che essa implica. Eccone un esempio recentissimo. A ciascuno le proprie conclusioni.

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