Provo per la prima volta la funzione di “Reblog” per questo bel post di Ilaria. Vediamo se funziona…

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La differenza tra traduttore e interprete, questa sconosciuta

Dialogo realmente svoltosi tra me e un potenziale cliente stamattina al Metef-Foundeq, la fiera dei metalli di Verona (è solo quello più significativo, ma ce ne sono stati molti altri più o meno simili, purtroppo):

TRADUTTRICE: “Buongiorno, sono una traduttrice freelance dall’inglese, tedesco e francese all’italiano. La sua azienda ha per caso bisogno di questo genere di servizio? Ne usufruite già?”
CLIENTE: “Guardi, mi lasci il suo biglietto da visita che se più tardi passa dal nostro stand qualche straniero la chiamo e mi dà una mano.”
T: “No, scusi, non sono qui per fare l’interprete in fiera. Faccio traduzioni… Testi scritti, ha presente?”
C: “…”
T: “Beh, arrivederci e grazie del suo tempo.”

Guest post: L’importanza della specializzazione per un traduttore

Quello che segue è un interessantissimo post scritto per noi dalla collega Silvia Barra, traduttrice specializzata, tra l’altro, nel settore chimico. Come sempre, altri “guest post” saranno più che benvenuti su questo blog!

A quanti è capitato di leggere un testo tradotto e trovare una frase che “non quadra” con il resto del testo o un errore molto evidente o una parte incomprensibile?

Il motivo principale è che per tradurre un testo in modo corretto non è sufficiente conoscere la lingua di partenza e quella di arrivo, ma è fondamentale capire il testo ed essere in grado di trasporlo nella lingua di arrivo utilizzando i termini corretti e adeguati al contesto.

Nella scelta di un traduttore è quindi fondamentale informarsi sui settori di specializzazione. Così come i medici non sanno tutto e se abbiamo problemi alle ossa ci rivolgiamo ad un ortopedico e non a un cardiologo, allo stesso modo i professionisti nel settore linguistico hanno dei settori in cui sono specializzati e spesso lavorano solo in quelli e non in altri.

Il traduttore specializzato in un determinato settore o argomento, lo è perché ha seguito corsi, ha studiato testi, si mantiene aggiornato in quel settore o su quell’argomento. In alcuni casi, come la sottoscritta, la specializzazione deriva da un percorso di studi diverso da quello più classico (laurea in lingue o laurea analoga). Per esempio, la mia specializzazione nel settore chimico deriva dal fatto che ho una laurea in chimica.
Con questo non voglio dire che sia necessario che il traduttore abbia una laurea correlata al settore di lavoro. Chi ha un percorso di studi scientifico avrà comunque delle carenze dal punto di vista linguistico – carenze che deve preoccuparsi di colmare, per offrire comunque una traduzione corretta dal punto di vista terminologico, ma anche grammaticale e sintattico.

La specializzazione è importante perché consente al traduttore di comprendere fino in fondo un argomento, oppure di aggiornarsi tramite i canali adeguati. Un traduttore specializzato su un argomento sa che in un determinato contesto è meglio tradurre quel termine in un modo invece che in un altro.
Chi traduce testi di argomenti non ben conosciuti può fornire ugualmente una buona traduzione, ma molto spesso al prezzo di ricerche molto più lunghe e meno efficaci, oppure può non essere in grado di trasporre le sottigliezze presenti nel testo di partenza al testo di arrivo.
Questo è evidente soprattutto se il testo tradotto è molto specialistico e/o destinato a lettori esperti in materia.

Ricordo ancora con orrore la traduzione di “magnetic field” (campo magnetico) con “prato magnetico” nel mio libro di fisica all’università.
Certi errori/orrori sono davvero evidenti e talvolta possono essere pericolosi. Se il manuale di un complesso macchinario industriale viene tradotto da un traduttore che non conosce a fondo l’argomento, gli errori eventuali possono trasformarsi in problemi di sicurezza per chi leggerà il manuale e utilizzerà il macchinario.

Inoltre, un traduttore che conosce a fondo un determinato argomento è anche in grado di individuare eventuali errori o incongruenze del testo di partenza e di segnalarle al cliente. Mi è capitato spesso di trovare errori in formule chimiche o frasi incomprensibili nel testo di partenza e di doverli correggere e/o segnalare al committente.
In questo modo il traduttore non consegna solo una traduzione, ma un prodotto finito leggibile, comprensibile e spendibile sul mercato.

Non si tratta quindi solo di una questione di preferenza stilistica o di fare i pignoli su un termine. Chi traduce deve necessariamente capire cosa legge, sapere come tradurlo nella sua lingua di arrivo, in modo da veicolare il messaggio di partenza nel modo più esatto e comprensibile possibile.

Silvia Barra
http://babelechimica.blogspot.com

http://babelechimica.blogspot.it/2012/04/guest-post-la-traduzione-audiovisiva-di.html

In questo breve articolo, troverete…

  • definizioni (traduzione audiovisiva, voice over, simil sync…)
  • descrizione del settore
  • come diventare traduttori audiovisivi

Aspetto commenti e domande!

Link

Qualche link interessante…

…raccolto in rete di recente:

Events that every translator should attend
Tipologie diverse di conferenze ed eventi da tenere presente.

Principles of legal writing [PDF]
Una breve, divertente e interessante lettura.

Things You (Probably) Didn’t Know About Google Translate 
Pro, contro e curiosità.

Buona lettura! ^_^

Colleghi/Concorrenti

Espandere la propria attività significa, tra le altre cose, collaborare con altri traduttori professionisti. A volte perché si lavora in team su un progetto, altre perché si deve affidare loro del lavoro, vuoi perché siamo oberati di impegni, vuoi perché il cliente richiede una traduzione in una combinazione linguistica che noi non offriamo.

Naturalmente, questa è un’ottima occasione, innanzitutto, per espandere la propria rete di contatti. Si tratta di una risorsa preziosa, e non solo in termini umani. Mi è capitato, ad esempio, di ricevere del lavoro da persone a cui avevo affidato delle traduzioni in passato.

Inoltre, è possibile osservare da vicino come si muovono i propri “concorrenti” (perché è questo che siamo, oltre che colleghi!): come gestiscono le e-mail e le telefonate, come presentano il proprio preventivo, come svolgono il lavoro… Ogni volta, si impara qualcosa di nuovo. Molto più, secondo me, che tramite i forum o altri tipi di relazione “virtuale”, perché i fatti, come spesso accade, valgono più di mille parole!

Digressione

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