Quello che i traduttori (di solito) non vedono

Per chi lavora nell’ambito della traduzione audiovisiva, assistere a qualche turno di doppiaggio è un’esperienza appassionante, interessante ma, soprattutto, praticamente essenziale dal punto di vista della formazione professionale.

Vedere gli attori all’opera è divertente – ma vedere come reagiscono davanti a un copione scritto da te è anche estremamente utile

Osservare un direttore del doppiaggio in azione è molto piacevole – ma osservare come modifica alcune battute per renderle più facili al doppiatore o più comprensibili all’ascoltatore è altamente formativo

Scoprire i ritmi, i trucchi tecnici e le dinamiche di un turno di doppiaggio è affascinante – e, se ci si ripensa mentre si traduce un copione, aiuta moltissimo nello stendere un testo ancora più fluido e fruibile nei successivi passaggi della lavorazione.

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Se cercate una rivista da leggere sotto l’ombrellone…

Voglio consigliare a tutti voi di acquistare il numero di luglio della rivista “National Geographic Italia” (di cui sono una semplice lettrice e appassionata: questa non è pubblicità pagata!), perché contiene moltissime pagine dedicate alla lingua: dalla scomparsa del corsivo alle lingue più rare del mondo, dagli idiomi destinati a scomparire alle minoranze linguistiche italiane. Il tutto, naturalmente, corredato con le stupende foto che da sempre contraddistinguono la rivista.

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