Alla faccia della crisi

Era il lontano 2009 quando, per la prima e ultima volta, avete letto la parola “crisi” su questo blog.

A distanza di tre anni, la crisi, purtroppo, c’è ancora. Quella netta divisione tra ottimisti e pessimisti anche. Io, per quanto possa valere, sono ancora tra gli ottimisti.

Certo, anche a me è capitato di ricevere richieste di abbassamento delle tariffe o di vedermi rifiutati dei preventivi a causa dei costi troppo elevati, ma il lavoro, se si compie una bella scrematura, è ancora costante e di buona qualità.

Non vi basta la mia impressione? Leggete questo interessante articolo e i dati a cui si riferisce: pare che il mercato dei freelance sia in buona salute, in grado di incrementare annualmente i profitti nonostante tutto e pieno di professionisti soddisfatti e ottimisti verso il futuro.

Considerato tutto questo, io sono ancora indecisa se aumentare le mie tariffe per l’anno prossimo o no. Voi che ne pensate?

Tre spunti di riflessione

Vi segnalo tre articoli che, recentemente, mi hanno dato occasione di riflettere su alcune sfaccettature della lingua e della traduzione:

  • Una lingua per le donne: “quello che non possiamo pensare (perché non abbiamo le parole per pensarlo) è come se non esistesse”
  • Tu and Twitter: il progressivo abbandono della forma di cortesia in francese (ma anche in italiano) a causa delle abitudini linguistiche sui social network
  • Questa traduzione (non) s’ha da fare: quando il traduttore è messo alla prova da un testo che proprio non riesce a digerire

Come sempre, buona lettura!

A good translation can be the difference between failure and success

Oggi, terza e ultima proposta della rassegna di video a cui ci siamo dedicati in questi ultimi giorni.

Quello che pubblico qui non è stato scelto tra i migliori, ma è molto divertente, significativo e capace di esprimere con chiarezza e immediatezza il concetto che una buona traduzione può fare la differenza tra il successo e il fallimento. Di un’impresa, di un’azienda, di una campagna pubblicitaria, dell’efficacia comunicativa di un qualsiasi testo.

La traduzione letteraria è un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo

Continua la rassegna dei video che hanno partecipato al concorso indetto dal Consiglio Europeo delle Associazioni di Traduttori Letterari di cui abbiamo parlato qualche giorno fa.

Questa l’opera creativa che si è aggiudicata il secondo posto in classifica: “La traducción literaria es un duro trabajo, pero alguien tiene que hacerlo”.

“Texts don’t translate themselves”: il traduttore invisibile

Il CEATL (Consiglio Europeo delle Associazioni di Traduttori Letterari), ha recentemente indetto un concorso molto interessante, chiedendo di realizzare dei video creativi ed efficaci che parlassero dei traduttori letterari, del loro lavoro e del loro ruolo, spesso dimenticati o, comunque, poco considerati.

Inizio oggi a proporvi il video che si è aggiudicato il primo posto grazie alla sua straordinaria efficacia comunicativa. Nei prossimi giorni, seguiranno altri lavori.

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