“Autonomi&Felici”: passione e impegno

Inauguro oggi una serie di post dal titolo “Autonomi&Felici” in cui intendo approfondire alcuni aspetti del lavoro autonomo. Se avete proposte su argomenti da trattare a questo proposito, sono aperta a ogni suggerimento!

Partiamo dall’aspetto più ovvio: per essere felici e soddisfatti in ambito lavorativo, bisogna amare la propria professione. Che si sia buttato fin da subito nel mondo del lavoro autonomo o ci sia arrivato dopo un certo periodo di tempo come dipendente, il freelance parte avvantaggiato da questo punto di vista, perché la professione se l’è scelta da sé.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedermi: “Ma se io non sapessi esattamente di che cosa voglio occuparmi?” Io gli direi di riflettere molto bene sulle sue capacità da una parte e sulle sue passioni dall’altra. E se non è veramente deciso e sicuro della propria scelta, è meglio che aspetti a lanciarsi.

Facciamo, però, un passo in più: la passione per ciò che si fa è essenziale, ma per vivere bisogna trasformarla in un mestiere. Bisogna essere professionisti e professionali. E bisogna pensare da imprenditori, altrimenti non si sarà in grado di creare un’attività sostenibile a lungo termine. Questo include crearsi un piano di business, analizzare il mercato per posizionare al meglio i propri servizi, scegliere le giuste tariffe da richiedere ai clienti, diversificare la propria attività, ecc.

Clients go away. People get fired. Keep your finger in many pots. – @davidhochman

Questo lavoro di analisi e pianificazione è uno degli aspetti più “noiosi” dell’attività in proprio, ma è anche quello più importante, su cui molti scivolano. È facile lasciarsi prendere dall’entusiasmo ma, quando si tratta di guadagnarsi da vivere, riuscire a tenere almeno un piede per terra è fondamentale!

Annunci

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Trackback: “Autonomi&Felici”: passione e impegno | Eleonora Tondon - traduzioni | Scoop.it
  2. Silvia
    Nov 14, 2012 @ 20:37:22

    Esatto, professionisti e professionali. La passione purtroppo non basta. Però poter scegliere autonomamente è una soddisfazione (almeno per me).

    Rispondi

  3. biblitra
    Nov 15, 2012 @ 08:20:52

    Anche per me, Silvia! Non so se riuscirei facilmente a tornare alla vita di ufficio, con capi e responsabili che decidono al posto mio… era una sofferenza! :p

    Chiara

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: