La curiosità del traduttore

Articolo interessante e azzeccato per una giornata in cui sto spaziando dal disturbo ossessivo compulsivo ai trattamenti superficiali, passando per l’abbigliamento sportivo!

Tra le righe

Il primissimo testo che tradussi durante la mia carriera universitaria, nell’ambito del primo corso di traduzione dallo spagnolo all’italiano, fu un articolo del traduttore spagnolo Xosé Castro Roig, “La curiosidad como aprendizaje”. Il titolo della mia versione italiana è  “La curiosità come apprendimento”.

La curiosità e il desiderio di imparare sono le caratteristiche che contraddistinguono l’uomo dalla bestia e che ci permettono di migliorarci costantemente ed espandere i nostri orizzonti. E per il traduttore, la curiosità è il pane quotidiano. D’altronde, chiunque sia appassionato di lingue non può che essere una persona curiosa, non può che essere alimentato dal desiderio di scoprire ed esplorare le diverse possibilità di una lingua nuova e, di conseguenza, le caratteristiche, le tradizioni e ogni aspetto relazionato a un paese e alla sua cultura.

Tuttavia, a differenza del semplice  studioso di lingue, il traduttore deve fare un passo ulteriore. Egli deve sapere un po’ di…

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“Autonomi&Felici”: rispettare l’ambiente

Il rispetto dell’ambiente non è un concetto astratto, soprattutto se per “ambiente” intendiamo non (tanto) la Foresta Amazzonica, quanto il luogo dove viviamo e lavoriamo (che spesso, per noi freelance, è lo stesso: casa nostra). È un problema che tocca da vicino tutti noi e per il quale ciascuno, nel suo piccolo, può fare qualcosa.

http://edeaimage.blogspot.it/2012/12/eco-business-dieci-regole-per-un.html

Si tratta di una questione che ho approfondito sempre di più negli ultimi tempi, complice anche la ristrutturazione della casa dove mi sono appena trasferita. Sto imparando a vivere sprecando di meno (sull’argomento, e in particolare sul concetto di “eco cucina“, vi consiglio i libri di Lisa Casali) e sto cercando di capire come poter migliorare ancora.

Anche sul lavoro possiamo fare tanto, specialmente noi liberi professionisti, che abbiamo il controllo totale sul nostro ufficio e sui nostri processi di lavoro. Come accennato, il ritorno non è solo in termini etici o ambientali su larga scala, ma anche economico, il che non guasta mai!

Ad esempio, possiamo sfruttare il più possibile la luce naturale per illuminare gli ambienti e l’aria proveniente dall’esterno per rinfrescare; utilizzare apparecchiature a risparmio energetico; stampare solo i documenti indispensabili; ottimizzare gli spostamenti in automobile; leggere libri e riviste on-line… Qualcuno aggiunge anche “fare meno docce perché tanto rimaniamo a casa”, ma questo lo lascio al vostro personale giudizio! 🙂

Un paio di link per cercare ulteriori spunti:
http://babelechimica.blogspot.it/2012/07/lavorare-rispettando-lambiente.html
http://www.thedesigntrust.co.uk/top-tips-to-become-a-more-green-freelancer/
http://edeaimage.blogspot.it/2012/12/eco-business-dieci-regole-per-un.html

Questo è un argomento che mi ha sempre affascinato tanto, fin dai tempi della mia tesi magistrale…
Vedi anche:
Le parole più intraducibili del mondo e
Grammatica e cultura: quale rapporto?

A Smart Translator's Reunion

English: Two Khasi girls in traditional dress ...

I recently listened to a podcast on the BBC’s “From our Own Correspondent” programme (you can read the corresponding article here : BBC News – Meghalaya, India: Where women rule, and men are suffragettes or listen here) about a small north-eastern Indian state which operates under a  matrilineal system. Here men are the downtrodden gender and a men’s rights movement has been created. Interestingly the comment was made that the local Khasi language reflects this cultural, gender-based assumption:

“A tree is masculine, but when it is turned into wood, it becomes feminine,” says the president of the movement. “The same is true of many of the nouns in our language. When something becomes useful, its gender becomes female”.

Rather like in French “un arbre” for a tree but “une planche” for a plank of wood. I’d never really thought of things that way, in terms of usefulness. Don’t…

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Dopo l’esperimento di qualche settimana fa, devo dire che la funzione di “Reblog” è molto simpatica, e conto di usarla più spesso… Questa volta, per un interessantissimo post in inglese scritto da Corinne McKay sui “mercati saturi” nel settore della traduzione.

Thoughts On Translation

There are a lot of disparities within the translation and interpreting industry, and one of those is the difference between language pairs/specializations that are fairly rare versus those that are fairly saturated. In this post I’ll both offer and request advice, since I often have students in my online translation course who work in saturated markets (and I’d like some fresh tips to offer them!).

First, let’s look at some numbers from the ATA membership directory, in terms of the number of people who have the following language combinations listed in their profiles:

  • English to Spanish translators: 2,111
  • German to English translators: 800
  • Russian to English translators: 480
  • Japanese to English translators: 394
  • Arabic interpreters: 148
  • Burmese interpreters: 3

Obviously I selected these to prove a point. But even the number of people registered for a fairly large language pair such as German to English pales in comparison with the…

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