La fine di un’avventura

Con questo post, chiudo ufficialmente, seppure a malincuore, l’avventura di “Traduzioni e altre storie”.

Il blog rimarrà aperto, a disposizione di chiunque abbia bisogno delle risorse che contiene, ma non sarà più aggiornato.

Il motivo? L’avvio di un nuovo blog contenuto all’interno del nuovo sito che ho appena lanciato, e che parlerà di comunicazione più in generale. Spero che vorrete seguirmi e commentarmi anche in questo nuovo viaggio… vi aspetto!

http://chiarafoppapedretti.it

Annunci

L’importanza di avere un blog. Anzi, almeno tre

Oggi riflettevo sulla straordinaria importanza dei blog intesi come strumento molto più versatile di quanto non si pensi.

Per un traduttore freelance, ad esempio, un blog può essere utilizzato in almeno tre modi:

  • Quello più scontato: un blog pubblico da usare come diario personale, come sito dove raccogliere riflessioni e consigli sulla propria professione, o entrambi.
  • Per costruire e raccogliere i propri glossari, come avevo suggerito qualche tempo fa.
  • Per crearsi uno strumento gestionale da adattare a proprio piacimento e, ovviamente, del tutto gratuito.

Approfondiamo quest’ultimo punto: qualche giorno fa, quando la mia copia di prova gratuita di Translation Office 3000, appena scaricata, si è subito rifiutata di funzionare, mi sono detta: “Ma siamo sicuri che poi farà al caso mio? E se non fosse necessario spendere tutti questi soldi per funzioni che magari, per ora, non mi servono affatto?”

Ecco che allora, dopo un paio di esperimenti, ho trasformato un mio blog privato in uno strumento gestionale che contiene tutto quello che mi serve! Qui trovate la descrizione di quello che contiene il mio: voi potete modificare tutto quello che vi pare più opportuno.

  1. Come sempre, si crea un blog, lo si rende privato restringendone l’accesso e si sceglie un tema che sia tanto semplice e pulito quanto gradevole (dovrete vederlo spesso!).
  2. Si personalizza la barra laterale inserendo i link più utili, un calendario o un archivio dei post e l’elenco delle categorie.
  3. Si creano altre pagine (attenzione: non tutti le piattaforme di blog lo permettono) dove troveranno posto, per esempio, un elenco dei clienti con il link al loro sito internet, la descrizione dei propri interlocutori, e così via; un listino prezzi; una lista di cose da fare; un elenco di risorse utili…
  4. I post si utilizzano in questo modo: ognuno è dedicato a un lavoro ottenuto. Nel post si indica se il lavoro è terminato o meno, quanto è stato pagato, e si aggiungono tutte le eventuali istruzioni ricevute. A ogni post vanno poi associate delle categorie, relative, quanto meno, alla coppia linguistica e al cliente. Si possono aggiungere anche le categorie “Pagato” e “Non pagato”. In questo modo, partendo dall’elenco delle categorie del blog, si potrà fare un “filtro” sui lavori svolti.

Per me tutto questo funziona egregiamente, almeno per ora. Fatemi sapere cosa ne pensate voi…

Primi passi nel mondo dell’editoria, e non solo

E va bene, è ora di farmi un po’ di pubblicità.

Ecco le ultime news su di me, in ordine di importanza:

  1. È stato finalmente pubblicato un manuale di giochi di ruolo che ho contribuito a tradurre, Cold City.
  2. Ho pubblicato un saggio: Parliamo culture diverse?
  3. Ho inviato qualche CV a delle agenzie di traduzione.

Cercatori di parole

Vorrei segnalare un sito molto interessante per effettuare ricerche terminologiche: http://termprofile.com/.

In pratica, permette di cercare la parola voluta (anzi, fino a tre parole contemporanemente, per poterle paragonare) e, contemporaneamente, un “termine di controllo” con cui valutare la diffusione relativa del vocabolo richiesto, tramite un confronto.

Uno strumento creato da una traduttrice per i traduttori: e si vede!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: