La fine di un’avventura

Con questo post, chiudo ufficialmente, seppure a malincuore, l’avventura di “Traduzioni e altre storie”.

Il blog rimarrà aperto, a disposizione di chiunque abbia bisogno delle risorse che contiene, ma non sarà più aggiornato.

Il motivo? L’avvio di un nuovo blog contenuto all’interno del nuovo sito che ho appena lanciato, e che parlerà di comunicazione più in generale. Spero che vorrete seguirmi e commentarmi anche in questo nuovo viaggio… vi aspetto!

http://chiarafoppapedretti.it

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Quei poveri titoli cinematografici

Su questo blog, si è spesso (s)parlato della traduzione dei titoli dei film (vedi “Title”, ovvero l’incredibile storia di un titoloIl “giallo” della traduzione dei titoli dei filmAncora sui titoli cinematografici). In Italia, e non solo, certi bellissimi titoli vengono stravolti in qualche punto del loro percorso verso la localizzazione.

Ma che dire di quei titoli partiti con il piede sbagliato fin dall’inizio, ovvero quelli sgrammaticati perfino in inglese?! In questo articolo, 10 Movie Titles with Bad Grammar, ne trovate 10 divertenti esempi… vi lascio una piccola anteprima, vediamo chi indovina qual è l’errore prima di aprire il link! 🙂

Who Framed Roger Rabbit

Honey I Shrunk The Kids

The 40 Year Old Virgin

“Work-life balance”: riflessioni di un venerdì notte

Qualche venerdì fa, sono stata a un concerto* con un amico.

Non appena ci rimettiamo in viaggio per fare ritorno a casa…

ore 23.40 – mi arriva un’e-mail

IO: Ma come? Un’e-mail di lavoro a quest’ora? E da una cliente italiana, per giunta, che quindi non vive in un fuso orario diverso!

LELE: Le rispondi?

IO: No, dai, ci penso domattina…

ore 00.10 – mi arriva un’altra e-mail

LELE: Dimmi che non è ancora lei!

IO: Sì, è lei. Non ci credo neanch’io! Ma lo sa che è venerdì notte?

LELE: Beh, non voglio giudicare. In fondo, io non ho un’attività in proprio. Se l’avessi, probabilmente anch’io non staccherei mai la mente dal lavoro.

IO: Anch’io ho un’attività in proprio, ma in questo momento non sono al lavoro, e posso permettermi di pensare ad altro. No, non le risponderò!

Morale? Per me è importantissimo separare il lavoro dalla vita privata. Quando mi dedico a una delle due cose, l’altra scompare… ma ci dev’essere comunque un’alternanza. È il famoso “work-life balance“, l’equilibrio tra vita personale e professionale, cruciale, a mio parere, per poter dare sempre il meglio di sè in ogni aspetto della propria esistenza. E voi che ne pensate?

* Per chi fosse curioso, si trattava del concerto dei Rammstein, all’Unipol Arena di Bologna. Ecco un assaggio di che cosa vi siete persi:

Un nuovo inizio

E finalmente, si torna al lavoro.

Il nuovo anno ha portato con sé una nuova vita: le ferie di Natale sono servite per il trasloco nella mia casa nuova, dove, finalmente, ha trovato posto anche uno studio tutto per me, che presto sarà arricchito da un nuovo PC.

Il 2013, insomma, inizia con rinnovato entusiasmo, nuove energie, nuovi progetti. Un business plan più aggressivo, ma più voglia anche di dedicarmi alla casa, al giardino e ai miei hobby. Desiderio di nuove sfide e di vecchie certezze.

L’anno vecchio ha portato con sé tante soddisfazioni, così tante che non c’è bisogno di stendere bilanci o di andare a rivedere i buoni propositi dell’anno precedente: ha superato ogni aspettativa, ed è stato tanto stancante quanto felice. Non resta, allora, che guardare con ottimismo l’anno che viene, consapevole delle tante novità che porterà con sé.

Che dire… Un buon nuovo inizio a tutti voi!

Un caso di successo: La lettera finalmente ben tradotta

Pochi giorni fa, sono stata contattata da una mia compaesana per una traduzione: questa signora invia spesso delle offerte ad alcuni preti missionari sparsi per il mondo, che le scrivono regolarmente per ringraziarla e per raccontarle della loro vita quotidiana nelle missioni. Tutta questa corrispondenza è in lingua inglese.

A quanto pare, lei si è sempre rivolta a suoi conoscenti che sapevano l’inglese; l’altro giorno, invece, ha deciso di chiedere a me.

Io accetto e mi metto subito al lavoro sulla traduzione: si tratta di una lettera tanto breve quanto semplice.

Ma con mia grande sorpresa, poco dopo averle fatto recapitare la mia traduzione, ricevo una sua telefonata entusiasta: “Ma com’è tradotta bene questa lettera! Sai, gli altri traducevano sempre tutto alla lettera, mentre tu hai fatto proprio delle belle frasi complete!”

Ma va?

Il cliente, questo sconosciuto

La gestione del rapporto col cliente è uno degli elementi più delicati del lavoro di un libero professionista e, quindi, anche di un traduttore. Ecco qualche consiglio.

PRIMA

Occorre avere ben chiaro quali lavori si vorranno/potranno accettare e quali no (in base al campo di specializzazione, al tempo a disposizione, al prezzo…). È consigliabile, inoltre, stendere una sorta di “listino prezzi”, in modo da non trovarsi impreparati. Per lo stesso motivo, è utilissimo crearsi dei modelli pronti all’uso per i preventivi, i moduli d’ordine, ecc.

DURANTE

Banale ma sempre vero: non farsi prendere dall’agitazione e dalla fretta. Riflettere bene su quello che il cliente deve/vuole sentirsi rispondere e accertarsi di aver fornito tutte le informazioni (corrette, naturalmente) che possono essere utili.

Soprattutto per chi è alle prime armi, è molto importante:

  • da una parte, non farsi mettere i piedi in testa: questo significa prima di tutto non permettere al cliente di svalutare il proprio lavoro, ma anche sapersi “vendere bene”: indicate esempi e fatti concreti che dimostrino che avete qualcosa di speciale che vi rende comunque dei candidati interessanti (es. “sono molto rapido: ho consegnato l’ultimo lavoro con 2 giorni di anticipo”, “sono la persona giusta per tradurre il vostro sito, perché conosco anche l’HTML”, ecc.);
  • dall’altra parte, essere onesti col cliente e con se stessi: non millantare più esperienza di quanta non si abbia, non accettare lavori che non si è in grado di svolgere professionalmente, né scadenze o volumi impossibili da soddisfare.

DOPO

Bisogna avere ben chiaro come gestire l’aspetto finanziario e fiscale: saper fare delle fatture, trovare un buon commercialista in grado di sollecitare i mancati pagamenti, ecc.

Può anche essere utile mantenere “vivo” il rapporto con tutti i clienti per ricordare loro di noi. Un esempio banale? Tra meno di un mese, spediamo a tutti gli auguri di Natale!

OFF-TOPIC: Lucca Comics & Games

Settimana scorsa sono stata al Lucca Comics & Games, una tra le più importanti fiere dedicate al fumetto e ai giochi di ruolo in Italia. Inutile dire che mi sono divertita tantissimo. L’atmosfera era quella di una vera e propria festa, gli stand interessanti (una sola nota negativa: troppo spazio dedicato ai videogiochi), la compagnia ottima e gli acquisti davvero degni di essere fatti! Ecco cosa ci siamo portati a casa:

Una bella gita a Viareggio ha completato la vacanza.

Ovviamente, non mi sono lasciata sfuggire l’occasione anche per curare un po’ le mie pubbliche relazioni: in particolare, sono andata a conoscere di persona i ragazzi della Coyote Press, con cui avevo collaborato per la traduzione del manuale Cold City.

Chi altro c’era? 🙂

Voci precedenti più vecchie

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