Come imparare il finlandese e godersi di più la vita!

Lasciando perdere il titolo volutamente ironico… Negli ultimi giorni, mi sono imbattuta in due articoli molto interessanti, per quanto diversi, e ve li vorrei segnalare.

Il primo che vi presento è questo, e  parla del cosiddetto “work-life balance“, un argomento che avevo affrontato anch’ io non molto tempo fa. Lo fa, però, da una prospettiva totalmente nuova, che mi sento di poter abbracciare in pieno.

It is not work-life balance—it is all intertwined. It’s simply life.

Il secondo articolo, che trovate qui, parla invece di come la musica metal (che ormai avete capito essere una delle mie passioni) aiuti e incentivi persone da tutto il mondo a imparare le lingue scandinave, poco note e poco diffuse, ma estremamente affascinanti e musicali.

[They] channel a love for the metal genre into the pursuit of learning an obscure tongue.

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“Work-life balance”: riflessioni di un venerdì notte

Qualche venerdì fa, sono stata a un concerto* con un amico.

Non appena ci rimettiamo in viaggio per fare ritorno a casa…

ore 23.40 – mi arriva un’e-mail

IO: Ma come? Un’e-mail di lavoro a quest’ora? E da una cliente italiana, per giunta, che quindi non vive in un fuso orario diverso!

LELE: Le rispondi?

IO: No, dai, ci penso domattina…

ore 00.10 – mi arriva un’altra e-mail

LELE: Dimmi che non è ancora lei!

IO: Sì, è lei. Non ci credo neanch’io! Ma lo sa che è venerdì notte?

LELE: Beh, non voglio giudicare. In fondo, io non ho un’attività in proprio. Se l’avessi, probabilmente anch’io non staccherei mai la mente dal lavoro.

IO: Anch’io ho un’attività in proprio, ma in questo momento non sono al lavoro, e posso permettermi di pensare ad altro. No, non le risponderò!

Morale? Per me è importantissimo separare il lavoro dalla vita privata. Quando mi dedico a una delle due cose, l’altra scompare… ma ci dev’essere comunque un’alternanza. È il famoso “work-life balance“, l’equilibrio tra vita personale e professionale, cruciale, a mio parere, per poter dare sempre il meglio di sè in ogni aspetto della propria esistenza. E voi che ne pensate?

* Per chi fosse curioso, si trattava del concerto dei Rammstein, all’Unipol Arena di Bologna. Ecco un assaggio di che cosa vi siete persi:

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